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L’Economo diocesano ha approvato i bilanci della nostra Parrocchia relativi agli anni 2015 e 2016, approvati lo scorso 24 aprile dal Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici. Ringraziamo gli uffici della Curia Vescovile per l’aiuto e la collaborazione mostrati tutto l’anno e per il sostegno offerto giorno dopo giorno alla nostra comunità. Per potere visualizzare i bilanci 2015 e 2016 approvati dall’Economo Diocesano, su mandato del Vescovo mons. Manetti, è possibile cliccare qui e scaricare il tutto in digitale oppure richiedere il cartaceo al Parroco. I bilanci, così come da prassi, staranno affissi nella bacheca del sito internet alcune settimane. Un ringraziamento a tutti i consiglieri che con spirito di collaborazione hanno redatto la contabilità.

Giovedì 31 maggio concluderemo il mese mariano con una Processione vespertina che si snoderà dalla Cattedrale a San Biagio. Perché queste due chiese? Sono quelle nelle quali, in questi ultimi anni, sono stati compiuti alcuni furti sacrileghi ai danni degli affreschi raffiguranti la Vergine col Bambino Gesù. Vuole essere, la nostra, una Processione di riparazione e nel contempo di ringraziamento a Maria per non averci fatto mai mancare la sua protezione. Alle ore 21.15, processionalmente, reciteremo il Santo Rosario coi misteri della luce e canteremo Maria con i canti tipici della tradizione popolare. Invitiamo tutti a partecipare.

Ogni venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, grazie alla presenza di alcuni volontari della nostra comunità cristiana, è possibile tenere aperta la Caritas parrocchiale che raccoglie indumenti da destinare alle persone più povere. Per altre esigenze è bene rivolgersi alla Caritas diocesana oppure ad uno dei volontari. Con rispetto ed educazione facciamo quello che possiamo cercando di venire incontro a tutti. Chiunque volesse diventare volontario della Caritas può rivolgersi al Parroco.

Sono disponibili le nuove guide della Chiesa di San Biagio al prezzo di € 9,00: sono illustrate e a colori, con molte fotografie e soprattutto con un testo rinnovato in base alle ricerche di questi ultimi anni. Chiunque volesse acquistarla, anche per regalarla, può rivolgersi a don Domenico. Anch’essa è frutto della collaborazione con l’agenzia esperta del settore Civita-Opera.

A San Biagio è stata aperta da qualche giorno la mostra a carattere nazionale che ha riportato in chiesa tutti i dipinti che, alla fine del XIX secolo, erano stati asportati. Durante tutto l’anno - e speriamo anche a venire - si potranno ammirare le cinque grandi tele di autori importanti che, nel corso dei secoli, hanno reso ancor più preziosa la chiesa che festeggia i suoi 500 anni. Durante la visita si potranno leggere le varie didascalie, i vari pannelli illustrativi e anche visionare i documenti presi in prestito dall’Archivio diocesano, dalla Biblioteca comunale e dal Museo Civico che illustrano come era la chiesa prima dell’attuale configurazione. Grazie alla Soprintendenza per l’aiuto mostrato e alle Opere Ecclesiastiche Riunite, oltre agli amici di Civita-Opera.

Domenica prossima concluderemo il Giubileo Agnesiano concesso dal Santo Padre Francesco: lo faremo con la solenne Processione Eucaristica alla quale prenderanno parte i sacerdoti della città, i bambini della Prima Comunione e il gruppo dei Motociclisti Diocesani. Sarà un momento di lode, di preghiera e di gratitudine per i benefici sperimentati per intercessione della nostra protettrice Sant’Agnese. Alle ore 17.00 celebreremo col Vescovo in Cattedrale e successivamente, con la Banda Poliziana, ci recheremo pregando fino al Santuario di Sant’Agnese.

Tutti i ragazzi a partire dai 6 anni sono invitati a frequentare il doposcuola nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì in Canonica a San Biagio: è un modo per crescere insieme studiando e giocando dalle ore 15.00 alle ore 18.30 con l’aiuto di valide maestre. La quota giornaliera è di € 9,50. Per maggiori informazioni contattare la responsabile del servizio Clara Messere (334-9212338) o don Domenico.

  • Il programma della Parrocchia

    Il programma della settimana

    PROGRAMMA DELLA SETTIMANA
    28 MAGGIO - 3 GIUGNO 2018
    Liturgia delle Ore: IV SETTIMANA DEL SALTERIO

    LUNEDI’ 28 MAGGIO
    Salmo: Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza
    Ore 14.30-18.30: Doposcuola in Canonica
    Ore 18.00: S.Messa al Gesù

    MARTEDI’ 29 MAGGIO
    Inizio del triduo di preparazione alla festa di Sant’Annibale Maria Di Francia
    Salmo: Il Signore ha rivelato la sua giustizia
    Ore 18.00: S.Messa al Gesù

    MERCOLEDI’ 30 MAGGIO
    Salmo: Celebra il Signore, Gerusalemme
    Ore 14.30-18.30: Doposcuola in Canonica
    Ore 18.00: S.Messa al Gesù
    Ore 21.30: Prove di canto nel Teatrino della Canonica

    GIOVEDI’ 31 MAGGIO (Visitazione della Beata Vergine Maria)
    Salmo: Grande in mezzo a te è il Santo d’Israele
    Ore 10.00: Incontro della Centuria a Torrita di Siena col Vescovo Stefano
    Ore 17.00: Adorazione Eucaristica per le vocazioni e Vespri al Gesù
    Ore 18.00: S.Messa al Gesù (Defunti Sorbelli e Pagliai)
    Ore 21.15: Processione vespertina di riparazione a conclusione del mese mariano partendo dalla Cattedrale per giungere a San Biagio

    VENERDI’ 1 GIUGNO (Sant’Annibale Maria Di Francia, presbitero)
    Salmo: Vieni, Signore, a giudicare la terra
    Ore 10.00-12.00: Servizio Caritas parrocchiale in Piazza «Don Minzoni»
    Ore 14.30-18.30: Doposcuola in Canonica
    Ore 17.30: Incontro del Vescovo con gli insegnanti di religione della nostra Diocesi nel Teatrino di San Biagio al termine dell’anno scolastico
    Ore 18.00: S.Messa al Gesù con la partecipazione dell’Istituto Antoniano (Paolo e Francesca Corsi)

    SABATO 2 GIUGNO
    Salmo: Ha sete di te, Signore, l’anima mia
    Ore 10.30: Matrimonio di Antonino Catania e Greta Giannotti a S.Biagio
    Ore 18.00: S.Messa al Gesù (Luigi e Sergio Turchi)
    Ore 19.00: Battesimo di Lapo Ciolfi a San Bartolomeo

    DOMENICA 3 GIUGNO (Solennità del Corpus Domini)
    Es 24,3-8; Sal 115,12-13.15-18; Eb 9,11-15; Mc 14,12-16. 22-26;
    Ore 9.30: S.Messa al Gesù (Livio e Rosina)
    Ore 11.00: S.Messa a San Biagio e premiazione dei vincitori del concorso scolastico «Il Tempio di San Biagio: 500 anni dopo»
    Ore 12.00: S.Messa in Cattedrale
    Ore 17.00: S.Messa in Cattedrale presieduta dal Vescovo Stefano
    Ore 18.00: Processione Eucaristica dalla Cattedrale a Sant’Agnese con la partecipazione di tutti i bambini della Prima Comunione

  • I corsi di preparazione al matrimonio nel 2018

    I corsi di preparazione al matrimonio nel 2018

  • I requisiti per i padrini e le madrine

    I requisiti per i padrini e le madrine

     

  • Ringraziamento al termine dell'Eucaristia di San Biagio

    Ringraziamento per san Biagio

    Ringraziamento del Parroco don Domenico Zafarana
    al termine dell’Eucaristia nella solennità di San Biagio

    Montepulciano, 3 febbraio 2016

    La celebrazione eucaristica che abbiamo vissuto, Eccellenza, è rappresentativa di questa comunità che, di domenica in domenica – ormai da quasi cinque secoli – si ritrova in questo edificio sacro, chiamato Tempio, per lodare e benedire il Signore. In questo giorno c’è tanta gratitudine: gratitudine a Dio per chi, ogni giorno e ogni settimana, si prende cura sia della Chiesa sia dell’annessa Canonica, nuovamente abitata da un Parroco dopo diversi decenni.

    Gratitudine per chi apre, chi chiude, chi si occupa dei fiori, chi si preoccupa di rendere tutte le celebrazioni sempre più belle, chi si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio, come i consiglieri delle Opere Ecclesiastiche Riunite. In questa festa voglio esprimere particolare gratitudine al coro di voci giubilanti che, dalla scorsa primavera, per un disegno della Provvidenza, si riunisce in questi locali per pregare, animare l’Eucaristia e stare insieme. E’ un gruppo che cresce e di questo rendiamo grazie a Dio.

    Proprio ieri, nell’incontro con le catechiste, avrà potuto notare la diversità di caratteri e nel contempo la sinodalità che si cerca di mettere in pratica. E’ la diversità che caratterizza questa comunità nel suo insieme! Nonostante differenti vedute, la fede cristiana ci invita a cercare l’unità, sempre e comunque.

    Le chiedo di pregare per questa comunità di San Biagio; le chiedo di pregare in particolare per le famiglie che si ritrovano qui il sabato pomeriggio. Grazie della fiducia che ripone in noi! San Biagio la renda sempre più testimone per noi e in mezzo a noi. Buona festa a lei e a tutti i poliziani.

  • Il Pendolo di Foucault a San Biagio

    Il Pendolo di Foucault a Montepulciano

  • Il Te Deum di ringraziamento per l'anno 2017

    La preghiera di ringraziamento al termine dell'anno 2017

    Preghiera di ringraziamento al termine dell’anno civile 2017
    + Parrocchie di Montepulciano +

    Mane nobiscum, Domine!

    Come i due discepoli del Vangelo, ti imploriamo, Signore Gesù: rimani con noi nel nuovo anno che, tra poche ore, cominceremo! Tu, divino viandante, esperto delle nostre strade e conoscitore del nostro cuore, non lasciarci prigionieri delle ombre della sera.

    Sostienici nella stanchezza, perdona i peccati che abbiamo commesso in questo anno che si avvia a conclusione, e orienta i nostri passi sulla via del bene. 

    Benedici i 25 bambini che abbiamo presentato al fonte battesimale;

    accompagna nel loro cammino di ricerca i 15 ragazzi cresimati, spesse volte affascinati da effimere certezze perché assetati di Assoluto e bisognosi di guide vere.

    Benedici gli anziani, che continuano a pregarti nelle nostre chiese, come l’anziano Simeone pregava nel tempio in attesa della tua rivelazione.

    Benedici le nostre famiglie – soprattutto le 22 coppie che si sono costituite quest’anno col Sacramento del Matrimonio – e fa che si allontani da questa comunità il flagello della disunione e della discordia, perché regni sempre la pace e la concordia.

    Ti affidiamo, speranza che non delude, le martoriate terre della Somalia, del Burundi, della Repubblica democratica del Congo, del Sud Sudan, della Nigeria, del Venezuela e i fratelli cristiani dell’Egitto. Proteggi tutti coloro che, in fuga dai vari Paesi, cercano un futuro diverso, migliore, più umano.

    Ti chiediamo di sostenere con la tua vivificante forza gli ammalati nel corpo e nello spirito, perché possano portare con dolce fortezza il peso della croce di questa vita terrena.

    Benedici, pastore eterno, quanti amministrano la cosa pubblica; vigila sulle catechiste che, con obbediente dedizione, dedicano il loro ministero per la trasmissione della fede ai più piccoli di questa città.

    Accogli nella luce del tuo Regno i 25 fratelli defunti che sono passati a te da questo mondo: dono loro la pace e la gioia perenne.

    Benedici il nostro Vescovo Stefano, che il Signore ha chiamato a servire questa Chiesa diocesana, e i sacerdoti che – con le loro debolezze e la loro premurosità – spezzano ogni giorno il pane eucaristico per la santificazione di questa comunità.

    Assisti le religiose del Santo Volto di Gesù e le Figlie del Divino Zelo che, con instancabile dedizione, in questa città, alleviano le sofferenze degli anziani, delle mamme e dei piccoli. Proteggi i padri Domenicani, custodi del santuario cittadino, nell’anno centenario della nascita al cielo di Sant’Agnese, nostra celeste protettrice.

    Benedici, amico degli uomini, tutta l'umanità: coloro che ti cercano e coloro che, pur non riconoscendoti, in fondo al cuore, sono bisognosi di te e aspirano alla pace del cuore.

    Nell'Eucaristia ti sei fatto "farmaco d'immortalità": dacci il gusto della vita piena, che ci faccia camminare su questa terra come pellegrini fiduciosi e gioiosi, guardando sempre al traguardo della vita che non ha fine.

    Rimani con noi, Signore, nel nuovo anno che, con gioia e tremore,

    cominciamo sotto la celeste protezione di Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa! Interceda nel nuovo anno anche Giovanni il Battista, nostro custode e protettore, al quale affidiamo le otto Contrade. Rimani con noi, Gesù, Salvatore e Redentore, nostra pace e salvezza: rimani con noi!

  • La pagina Facebook della Parrocchia

    La pagina Facebook della Parrocchia

  • Orario di apertura delle Chiese di Montepulciano

    Gli orari di apertura delle Chiese di Montepulciano

     

Dal Messaggio di Papa Francesco per la GMG 2015
Forse alcuni di voi si domandano: che cos’è questo Anno giubilare celebrato nella Chiesa? Il testo biblico di Levitico 25 ci aiuta a capire che cosa significava un “giubileo” per il popolo d’Israele: ogni cinquant’anni gli ebrei sentivano risuonare la tromba (jobel) che li convocava (jobil) a celebrare un anno santo, come tempo di riconciliazione (jobal) per tutti. In questo periodo si doveva recuperare una buona relazione con Dio, con il prossimo e con il creato, basata sulla gratuità. Perciò, tra le altre cose, si promuoveva il condono dei debiti, un particolare aiuto per chi era caduto in miseria, il miglioramento delle relazioni tra le persone e la liberazione degli schiavi. Gesù Cristo è venuto ad annunciare e realizzare il tempo perenne della grazia del Signore, portando ai poveri il lieto annuncio, la liberazione ai prigionieri, la vista ai ciechi e la libertà agli oppressi (cfr Lc 4,18-19). In Lui, specialmente nel suo Mistero Pasquale, il senso più profondo del giubileo trova pieno compimento. Quando in nome di Cristo la Chiesa convoca un giubileo, siamo tutti invitati a vivere uno straordinario tempo di grazia. La Chiesa stessa è chiamata ad offrire in abbondanza segni della presenza e della vicinanza di Dio, a risvegliare nei cuori la capacità di guardare all’essenziale. In particolare, questo Anno Santo della Misericordia «è il tempo per la Chiesa di ritrovare il senso della missione che il Signore le ha affidato il giorno di Pasqua: essere strumento della misericordia del Padre» (Omelia nei Primi Vespri della Domenica della Divina Misericordia, 11 aprile 2015).

Dall'omelia del Papa per l'apertura del Sinodo sulla famiglia
la Chiesa è chiamata a vivere la sua missione nella carità che non punta il dito per giudicare gli altri, ma –  fedele alla sua natura di  madre – si sente in dovere di cercare e curare le coppie ferite con l’olio dell’accoglienza e della misericordia; di essere “ospedale da campo”, con le porte aperte ad accogliere chiunque bussa chiedendo aiuto e sostegno; di più, di uscire dal proprio recinto verso gli altri con amore vero, per camminare con l’umanità ferita, per includerla e condurla alla sorgente di salvezza.
Una Chiesa che insegna e difende i valori fondamentali, senza dimenticare che «il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato» (Mc 2,27); e che Gesù ha detto anche: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori» (Mc 2,17). Una Chiesa che educa all’amore autentico, capace di togliere dalla solitudine, senza dimenticare la sua missione di buon samaritano dell’umanità ferita.
Ricordo san Giovanni Paolo II quando diceva: «L’errore e il male devono essere sempre condannati e combattuti; ma l’uomo che cade o che sbaglia deve essere compreso e amato […] Noi dobbiamo amare il nostro tempo e aiutare l’uomo del nostro tempo» (Discorso all’Azione Cattolica Italiana, 30 dicembre 1978: Insegnamenti I [1978], 450). E la Chiesa deve cercarlo, accoglierlo e accompagnarlo, perché una Chiesa con le porte chiuse tradisce sé stessa e la sua missione, e invece di essere un ponte diventa una barriera: «Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli» (Eb 2,11).

Chiesa e Comunicazione
È in rete all’indirizzo www.chiesaecomunicazione.com una “biblioteca digitale online” dedicata ai documenti sulla comunicazione proposti dal Magistero Pontificio. Un sito che ora mette a disposizione brani scelti da oltre 1.100 documenti in traduzione multilingue, dal primo al ventunesimo secolo; un “navigatore” che guida ad esplorarne le fonti disponibili in rete; una piattaforma per la lettura e per lo studio personale; un ambiente aperto alla collaborazione. L’accesso al sito è gratuito e i destinatari sono le persone interessate al tema, ma soprattutto quanti lavorano in centri di studio e di formazione della Chiesa e non dispongono di una grande biblioteca. Il progetto che è stato presentato mercoledì 30 settembre in sala stampa vaticana, è promosso dal Pontificio Consiglio della comunicazioni sociali, ed è stato curato da Franco Lever e Paolo Sparaci, docenti della Facoltà di scienze della comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana. Questo progetto fa riferimento alla persona e all’opera di padre Enrico Baragli, gesuita, un pioniere nella Chiesa italiana dello studio degli “strumenti della comunicazione sociale”.
Nel presentare l’iniziativa, monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, ha sottolineato come i materiali presenti nell’archivio digitale “sono estremamente significativi poiché mostrano come la Chiesa, lungo tutta la sua storia, ha cercato di confrontarsi con i cambiamenti dei mezzi e delle forme di comunicazione che hanno plasmato la cultura e la società umana. Questa raccolta ci permette di apprezzare come i modi e i mezzi della Chiesa per esprimere il suo messaggio si sono trasformati nel corso degli anni, tenendo conto dei cambiamenti e degli sviluppi nelle forme e nelle tecnologie della comunicazione di massa”. Da una cultura prevalentemente orale ad una in cui la parola scritta ha prevalso, fino ai media digitali e alle reti sociali. “Quello che emerge - ha aggiunto Celli - è uno sforzo costante da parte della Chiesa per garantire che la buona notizia del Vangelo sia fatta conoscere ai suoi contemporanei, in modi culturalmente appropriati e che realizzano pienamente le potenzialità dei nuovi modelli di comunicazione e delle tecnologie in via di sviluppo”. “Chiesa e Comunicazione” - assicurano i suoi curatori -rimarrà comunque un progetto work in progress con la prospettiva di far crescere l’archivio, ampliandolo con i contributi delle Conferenze episcopali e dei documenti della Chiesa ortodossa e delle Chiese evangeliche.

Omelia nella XXVII Domenica del Tempo Ordinario
In questo stesso momento – in Vaticano, sotto la presidenza del Vescovo di Roma Papa Francesco – si apre il tanto atteso Sinodo dei Vescovi. Un appuntamento al quale prenderanno parte, per tre settimane di intenso lavoro, circa 300 padri sinodali tra Vescovi, esperti e semplici uditori. Siamo in comunione con la Chiesa di Roma – con quella assise sinodale – soprattutto oggi, nel giorno in cui la liturgia festiva è tutta incentrata sulla famiglia e sul matrimonio. Cosa è la famiglia? Scrive il documento preparato per questa occasione che essa è «il pilastro fondamentale e irrinunciabile del vivere sociale». Il pilastro, cioè la base della società! Senza di essa la società – il vivere sociale – va in frantumi e si disgrega. Oggi la nostra preghiera si innalza al cielo per tutte le famiglie del mondo e – in maniera particolare – per le nostre famiglie di Montepulciano, sempre più duramente provate dal virus inarrestabile della separazione e della discordia. Ma se la società – ci dice il documento della Santa Sede – si fonda sulla famiglia, la famiglia su cosa si fonda? Le letture stamani ci danno due risposte: sul sacrificio e sulla semplicità.


Disponibile il sussidio preparato dagli uffici della CEI sui tempi forti di Quaresima e Pasqua che stiamo vivendo come comunità cristiana che celebra il Cristo incarnato in unione con la Chiesa in Italia


Cliccando sull'immagine scarica gli orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020 della Chiesa italiana che fanno da guida al cammino delle Diocesi


Cliccando sull'immagine scarica pure il saluto del nostro Parroco per tutti i visitatori che si "affacciano" virtualmente sulla nostra Parrocchia di Montepulciano


Cliccando qui potete scaricare l'elenco dei membri di diritto e quelli scelti dal Parroco, nonchè lo Statuto del Consiglio pastorale parrocchiale (2015-2019) approvato dal Vescovo