Il saluto del Parroco ai navigatori

Parrocchie di Montepulciano

Cari amici visitatori, a nome di questa comunità cristiana voglio darvi il benvenuto nel nostro portale, così ricco di notizie e materiale a disposizione per ciascuno. Sin dai tempi di san Paolo, poco dopo la risurrezione di Gesù, la Chiesa ha annunciato il Vangelo e camminato insieme all’uomo assicurando vicinanza, amicizia e sostegno. Vogliamo farlo anche noi, attraverso queste pagine “navigabili”: vogliamo che la bella notizia giunga ad ogni essere umano e soprattutto ad ogni cuore. Vogliamo parlare al cuore di ciascuno per mezzo delle notizie che condividiamo volentieri attraverso questa “porta” digitale, come testimoni credenti e credibili in quest’alba del nuovo millennio. Siate pertanto i benvenuti nel nostro sito web! Insieme a me vi salutano don Giovanni, vicario parrocchiale, e i cristiani di Montepulciano, città dedicata a Maria, Madre del Buon Viaggio.

Don Domenico
Parroco

Come acqua che disseta

Tutti conosciamo bene l’importanza dell’acqua nella vita quotidiana. Non ne possiamo fare a meno e chi ha visto un pozzo in un luogo desertico, ancora oggi, sa bene quanto sia preziosa e centellinata. Anche Gesù ha sete, affaticato dal lungo viaggio, e giustamente non scavalca la donna del luogo che funge da custode. Lui ha bisogno di lei, ma in realtà ha molte cose da darle. Tempo e considerazione, anzitutto. Lui è un ebreo atipico, che non si fa problemi a parlare con una donna, e pure eretica. I samaritani infatti erano considerati blasfemi perché non veneravano Dio in Gerusalemme ma sul monte Garizim. Gesù ha sincero interesse per la sua pace. Se ha cambiato tanti mariti e il suo attuale compagno non è sposato con lei, è alla perenne ricerca di un equilibrio e di una felicità che fatica a trovare. 
Gesù, infine, ha la soluzione ai suoi dubbi religiosi. È giunto il tempo il cui si può adorare Dio ovunque, perché egli è Spirito e non ha confini. Ma ci aspetta nelle gole assetate di fratelli e sorelle bisognose, che il Messia è venuto ad appagare. Dio ama tutti i suoi figli, e Gesù ne è la testimonianza più diretta. È Lui il Cristo atteso, l’acqua che zampilla eternamente, che toglie ogni sete del mondo.  

Calendario liturgico settimanale

16 - 22 marzo 2020

  • Lunedì 16:
    LO 2ª set

    16.30: Santa Messa a San Biagio (a porte chiuse)

    2 Re 5,1-15a; Sal 41–42 (42–43); Lc 4,24-30
    Gesù come Elìa ed Elisèo è mandato non per i soli Giudei.
    R L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.

  • Martedì 17:
    LO 4ª set

    16.30: Santa Messa a San Biagio (a porte chiuse)

    S. Patrizio (mf)
    Dn 3,25.34-43; Sal 24 (25); Mt 18,21-35
    Se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello, il Padre non vi perdonerà.
    R Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.

  • Mercoledì 18:
    LO 2ª set

    16.30: Santa Messa a San Biagio (a porte chiuse)

    S. Cirillo di gerusalemme (mf)
    Dt 4,1.5-9; Sal 147; Mt 5,17-19
    Chi insegnerà e osserverà i precetti, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
    R Celebra il Signore, Gerusalemme.

  • Giovedì 19:
    LO 2ª set

    16.30: Santa Messa a San Biagio (a porte chiuse)

    S. GIUSEPPE, SPOSO DELLA B.V.M. (s)
    2 Sam 7,4-5a.12-14a.16; Sal 88 (89); Rm 4,13.16-18.22;
    Mt 1,16.18-21.24a opp. Lc 2,41-51a
    Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore. Opp. Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo.
    R In eterno durerà la sua discendenza.

  • Venerdì 20:
    LO 2ª set

    16.30: Santa Messa a San Biagio (a porte chiuse)

    Os 14,2-10; Sal 80 (81); Mc 12,28b-34
    Il Signore nostro Dio è l’unico Signore: lo amerai.
    R Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce.
    Opp. Signore, tu hai parole di vita eterna.

  • Sabato 21:
    LO 2ª set

    10.00: Santa Messa a San Biagio (a porte chiuse)

    Os 6,1-6; Sal 50 (51); Lc 18,9-14
    Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo.
    R Voglio l’amore e non il sacrificio.

  • Domenica 22:
    LO 3ª set

    16.30: Santa Messa a San Biagio (a porte chiuse)

    4ª DI QUARESIMA
    1 Sam 16,1b.4.6-7.10-13; Sal 22 (23); Ef 5,8-14; Gv 9,1-41
    Andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
    R Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

News

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  • Confessioni

    Invitiamo tutti ad accostarsi al Sacramento della Riconciliazione, ogni sabato in Canonica, dalle ore 10.00 alle ore 11.00, o chiedendo personalmente ai sacerdoti. E’ cosa buona e giusta accostarsi al Sacramento dell’Eucaristia col cuore libero da ogni peccato e sgombro da ogni macchia accumulata col tempo. Sfruttiamo questo tempo prezioso che ci viene donato e approfittiamo del Sacramento della Penitenza riversato nel nostro cuore per mezzo della Chiesa.

  • Quaresima 2020

    Nel Messaggio per la Quaresima 2020 Papa Francesco ricorda a tutti che “quanto più ci lasceremo coinvolgere dalla sua Parola, tanto più riusciremo a sperimentare la sua misericordia gratuita per noi”. E invita: “Non lasciamo passare invano questo tempo di grazia, nella presuntuosa illusione di essere noi i padroni dei tempi e dei modi della nostra conversione a Lui”.

    Il testo integrale del Messaggio 

  • Comunicato sul Coronavirus

    Davanti al diffondersi del Coronavirus, alla notizia dei primi decessi, alla necessità di tutelare la salute pubblica, arginando il più possibile il pericolo del contagio, in questi giorni – e in queste ore – si susseguono richieste relative a linee comuni anche per le nostre comunità ecclesiali.

    Come Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana avvertiamo il dovere di una piena collaborazione con le competenti Autorità dello Stato e delle Regioni per contenere il rischio  epidemico: la disponibilità, al riguardo, intende essere massima, nella ricezione delle disposizioni emanate.

    Nel contempo, come Chiesa che vive in Italia, rinnoviamo quotidianamente la preghiera elevata ieri a Bari, nella celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre a conclusione dell’incontro del Mediterraneo: preghiera di vicinanza a quanti sono colpiti dal virus e ai loro familiari; preghiera per medici e infermieri delle strutture sanitarie, chiamati ad affrontare in frontiera questa fase emergenziale; preghiera per chi ha la responsabilità di adottare misure precauzionali e restrittive.

    Ci impegniamo a fare la nostra parte per ridurre smarrimenti e paure, che spingerebbero a una sterile chiusura: questo è il tempo in cui ritrovare motivi di realismo, di fiducia e di speranza, che consentano di affrontare insieme questa difficile situazione.

    La Presidenza della CEI

  • La guida di San Biagio

    Sono disponibili le nuove guide della Chiesa di San Biagio al prezzo di € 9,00: sono illustrate e a colori, con molte fotografie e soprattutto con un testo rinnovato in base alle ricerche di questi ultimi anni. Chiunque volesse acquistarla, anche per regalarla, può rivolgersi in parrocchia scrivendo una e-mail. La guida è frutto della collaborazione con l’agenzia esperta del settore Civita-Opera.

Dove siamo

Montepulciano e le sue Chiese

Chiesa di San Biagio

Ad un purissimo Rinascimento appartiene l'altra opera grandiosa di Montepulciano, quella che da sola costituirebbe il vanto di una grande città: il tempio della Madonna di san Biagio.

La Cattedrale

L’attuale duomo, o cattedrale, di Montepulciano fu costruito, con notevole sforzo economico, nel corso di quasi un secolo, dal 1594 al 1680.

Chiesa di Sant'Agostino

Sorge anch'essa nel centro della città. La bella facciata gotico-rinascimentale, che si eleva su un ampia scalinata, è del secolo XV, eseguita dallo scultore e architetto fiorentino Michelozzo Michelozzi.

Chiesa di Santa Lucia

La bella facciata barocca in travertino è stata realizzata nel 1653 su disegno di Flaminio del Turco. L'interno, a una sola navata, è dominato dal bellissimo altare maggiore con un Crocifisso ligneo del XVI secolo, opera di Giovanni Battista Alessi di Montepulciano.

Chiesa di Santa Maria

Sorge isolata in fondo al bel viale dei Tigli (proseguimento di via del Poliziano) dal quale si ammira un insolito, quanto suggestivo, panorama dei monti e della campagna circostante.

Chiesa del Gesù

La chiesa, a pianta centrale, ha al suo interno tre altari, di cui quello maggiore è dedicato al Santissimo Nome di Gesù, quello di destra alla Madonna delle Tre Ave e quello di sinistra al Sacro Cuore.

  • Chiesa di San Biagio

    Ad un purissimo Rinascimento appartiene l'altra opera grandiosa di Montepulciano, quella che da sola costituirebbe il vanto di una grande città: il tempio della Madonna di san Biagio.

  • La Cattedrale

    L’attuale duomo, o cattedrale, di Montepulciano fu costruito, con notevole sforzo economico, nel corso di quasi un secolo, dal 1594 al 1680.

  • Chiesa di Sant'Agostino

    Sorge anch'essa nel centro della città. La bella facciata gotico-rinascimentale, che si eleva su un ampia scalinata, è del secolo XV, eseguita dallo scultore e architetto fiorentino Michelozzo Michelozzi.

  • Chiesa di Santa Lucia

    La bella facciata barocca in travertino è stata realizzata nel 1653 su disegno di Flaminio del Turco. L'interno, a una sola navata, è dominato dal bellissimo altare maggiore con un Crocifisso ligneo del XVI secolo, opera di Giovanni Battista Alessi di Montepulciano.

  • Chiesa di Santa Maria

    Sorge isolata in fondo al bel viale dei Tigli (proseguimento di via del Poliziano) dal quale si ammira un insolito, quanto suggestivo, panorama dei monti e della campagna circostante.

  • Chiesa del Gesù

    La chiesa, a pianta centrale, ha al suo interno tre altari, di cui quello maggiore è dedicato al Santissimo Nome di Gesù, quello di destra alla Madonna delle Tre Ave e quello di sinistra al Sacro Cuore.

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Informazioni

Il Te Deum di ringraziamento per l'anno 2019

La preghiera di ringraziamento al termine dell'anno 2019

Preghiera di ringraziamento al termine dell’anno civile 2019
+ Parrocchie di Montepulciano +

Mane nobiscum, Domine!

Come i due discepoli del Vangelo, ti imploriamo, Signore Gesù: rimani con noi nel nuovo anno che, tra poche ore, cominceremo! Tu, divino viandante, esperto delle nostre strade e conoscitore del nostro cuore, non lasciarci prigionieri delle ombre della sera.

Sostienici nella stanchezza di questo anno che sta per concludersi, il quale ha visto il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale, organo sinodale della nostra comunità e fonte di comunione e condivisione. Perdona, ti supplichiamo, i peccati che abbiamo commesso durante questi mesi intensi e orienta i nostri passi futuri sulla via del bene. 

Benedici i 28 bambini che abbiamo presentato al fonte battesimale; guida gli 8 fanciulli che ti hanno ricevuto per la prima volta nel Sacramento dell’Eucaristia, perché gustino la soavità della tua tenerezza; accompagna nel loro cammino di ricerca i 16 ragazzi cresimati, spesse volte affascinati da effimere certezze perché assetati di Assoluto e tanto bisognosi di guide vere e sagge.

Benedici gli anziani, che continuano a pregarti nelle nostre chiese, come l’anziano Simeone pregava nel tempio in attesa della tua rivelazione.

Benedici le nostre famiglie – soprattutto le 16 coppie che si sono costituite quest’anno col Sacramento del Matrimonio – e fa che si allontani da questa comunità il flagello della disunione e della discordia, perché regni sempre la pace e la concordia.

Ti chiediamo di sostenere con la tua vivificante forza gli ammalati nel corpo e nello spirito, perché possano portare con soave fortezza il peso della croce di questa vita terrena.

Benedici, pastore eterno, quanti amministrano la cosa pubblica; vigila sulle catechiste che, con obbediente dedizione, dedicano il loro ministero per la trasmissione della fede ai più piccoli di questa città.

Accogli nella luce del tuo Regno i 33 fratelli defunti che sono passati a te da questo mondo: dono loro la pace e la gioia perenne.

Benedici il Vescovo Stefano, posto in mezzo a noi dal Santo Padre, che sta continuando il suo cammino tra le comunità della Diocesi per mezzo della Visita Pastorale, e i sacerdoti che – con le loro debolezze e la loro disponibilità – spezzano ogni giorno il pane eucaristico per la santificazione della nostra comunità cristiana.

Assisti le religiose del Santo Volto di Gesù e le Figlie del Divino Zelo che, con instancabile dedizione, in questa città, alleviano le sofferenze degli anziani, delle mamme e dei più piccoli. Proteggi i padri e le suore domenicane, custodi del santuario cittadino dedicato alla nostra celeste protettrice sant’Agnese, vanto e onore del popolo poliziano.

Benedici, amico degli uomini, tutta l'umanità: coloro che ti cercano e coloro che, pur non riconoscendoti, in fondo al cuore, sono bisognosi di te e aspirano alla pace del cuore.

Nell'Eucaristia ti sei fatto "farmaco d'immortalità": dacci il gusto della vita piena, che ci faccia camminare su questa terra come pellegrini fiduciosi e gioiosi, guardando sempre al traguardo della vita che non ha fine. Rimani con noi, Signore, nel nuovo anno che, con gioia e tremore, stiamo per cominciare sotto la celeste protezione di Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa! Interceda nel nuovo anno anche san Giovanni Battista, l’amico dello Sposo, nostro custode e protettore, al quale affidiamo le otto Contrade cittadine. Rimani con noi Gesù, Salvatore e Redentore, nostra pace e salvezza: rimani con noi nel nuovo anno che inizia, l’anno 2020 dalla tua incarnazione! Così sia.

 

L'augurio per il Natale 2019 del Consiglio Pastorale Parrocchiale

SANTO NATALE 2019
Gesù nasce..

Come Consiglio Pastorale Parrocchiale della comunità cristiana che vive a Mon- tepulciano vogliamo augurare a ciascuna donna e a ciascun uomo di buona vo- lontà la pace e la gioia che hanno provato i pastori la notte di Betlemme quando, duemila anni fa circa, Gesù Cristo è nato a Betlemme di Giudea, da Maria e Giu- seppe. Anche oggi, in un tempo complesso come quello attuale ma carico di sfide da cogliere, egli nasce e diventa compagno di viaggio di ciascun essere umano.

Gesù nasce nella semplicità. Mentre i potenti mezzi di comunicazione hanno annullato, di fatto, la dimensione spazio-temporale rendendo la Terra un unico villaggio globale, come comunità cristiana che vive a Montepulciano vogliamo farci prossimi di ciascuno, assicurando la nostra vicinanza e il nostro sostegno soprattutto a coloro che soffrono nel corpo, a causa di una malattia, e nell’anima, a causa di una forte delusione. Con quella semplicità di cuore che è propria dei credenti in Cristo, il quale non volle nascere negli sfarzi del palazzo di Erode o attorniato da scribi e farisei ma nell’umiltà di una mangiatoia insieme agli animali e ai pastori. E’ la semplicità che chiediamo in questo Natale del Signore anche per la nostra città, così piena di luci e di visitatori da ogni parte d’Italia e del mondo. A Montepulciano diversi negozi, strutture ricettive, ristoranti e famiglie hanno rea- lizzato – nella maniera più varia ed originale – questo segno semplice che rimanda a tanti valori, primariamente quello dell’accoglienza della vita. Nel presepe – come ci insegna il Papa – vediamo la povertà in cui è costretto a nascere Gesù: una grotta, una mangiatoia, degli animali, dei pastori. Non altro! In questo Natale del Signore chiediamo anche per la nostra città, così bella in questo periodo dell’anno per via delle luci, degli addobbi e di tanta gente che percorre le strade principali del centro storico, la povertà del cuore capace di fare spazio a Gesù. Il Salvatore ci chiede quella semplicità quotidiana che passa anche, e soprattutto oggi, dall’uti- lizzo moderato del linguaggio e dall’uso sapiente ed equilibrato dei social media.

Gesù nasce nella gentilezza. La “luce gentile”, cantata da san John Henry Newman, viene ad illuminare e scaldare ogni cuore con la sua presenza, senza fare rumore, senza il chiasso assordante delle voci di chi si crede potente ma con quella gentilezza d’animo che è propria delle persone che fanno del cristianesimo la regola di vita giornaliera. È la gentilezza che chiediamo, in questo Natale del Signore, per Montepulciano, dove i rapporti talora freddi e distanti, seppur in un piccolo centro, rischiano di minare relazioni e tessuto sociale che richiede, al contrario, slancio d’apertura e capacità di relazione, nonostante ciascuno abbia caratteri differenti ma complementari. La gentilezza è propria di Maria e Giusep- pe, disponibili nell’accettare il progetto che Dio ha avuto su di loro, “senza se e senza ma” ma con l’obbedienza di chi sa che il Signore opera e agisce nell’esclusi- vo interesse dell’uomo, per la sua salvezza e felicità.

Gesù nasce nella comunione di una famiglia. Pur essendo Dio, Cristo Signore vuole nascere da un babbo e da una mamma, in una fredda notte a Betlemme, nella Palestina occupata dal potere romano. Una famiglia giovane – erano giovani Giuseppe e Maria – con tante problematiche alle spalle ed un futuro incerto ma con la capacità, non indifferente, di affidarsi a Dio che li aveva voluti babbo e mamma del proprio figlio chiamato a salvare il mondo e l’uomo. La stessa co- munione chiediamo, in questo Natale del Signore, per le famiglie della nostra città e per i genitori non sempre compresi dai propri figli. Una comunione che è frutto e radice di serenità e di gioia in un contesto fondamentale e basilare come quello della famiglia, “piccola Chiesa domestica”, dove si imparano i valori non negoziabili e dove si cresce cristianamente ed umanamente. Tante famiglie, nel corso della storia bimillenaria del cristianesimo, si sono santificate insieme; viven- do, piangendo, sorridendo e amando insieme. Anche a Montepulciano diversi negozi, strutture ricettive, ristoranti e famiglie hanno realizzato – nella maniera più varia ed originale – questo segno semplice che rimanda a tanti valori, prima- riamente quello dell’accoglienza della vita. Nel presepe vediamo la povertà in cui è costretto a nascere Gesù: una grotta, una mangiatoia, degli animali, dei pastori. Non altro! In questo Natale del Signore chiediamo per la nostra città, così bella in questo periodo dell’anno per via delle luci, degli addobbi e di tanta gente che percorre le strade principali del centro storico, la povertà del cuore capace di fare spazio a Gesù. Un cuore ricco di pesantezze inutili non può prepararsi, quotidianamente, a fare da culla per la venuta del Messia. Il Salvatore ci chie- de quella povertà quotidiana che passa anche, e soprattutto oggi, dall’utilizzo moderato del linguaggio, dall’utilizzo sapiente dei social media, i quali spes- se volte non uniscono ma dividono. La povertà è, per la logica evangelica, essenzialità non trascuratezza o “sciatteria”. È quella nobile povertà che si richiede anche nei gesti liturgici, durante le celebrazioni parrocchiali, così da permettere di cogliere l’essenziale, ciò che realmente conta.

Gesù nasce nel nostro tempo. Anche a Montepulciano, in questo anno 2019 dalla prima incarnazione del Salvatore, Gesù nasce ed invita ad ado- rarlo, a pregarlo, a conoscerlo. Ad scorgere quel bambino avvolto in fasce, avvicinandoci alla grotta, non saremo soli. Non vogliamo essere soli! Voglia- mo essere in tanti! Scriveva Sallustio, un autore latino, che “con la concordia le piccole cose crescono, mentre con la discordia anche le più grandi vanno in rovina”. Anche Papa Francesco ha affermato che “non c’è futuro senza propositi e progetti di concordia e di pace”. Lì, davanti alla grotta, si incon- trano pastori e magi, angeli e animali. Tutta la creazione è convocata per la nascita di Gesù. Egli continua a nascere, qui ed oggi, a Montepulciano, nel volto del debole, di chi non ha nulla, del povero che manca di rapporti veri e solidali. In questo Natale del Signore chiediamo la capacità di potere vedere Gesù nel volto di chi ci sta accanto, per essere artefici di quella concordia di cui parlano i vangeli dell’infanzia. Non trascorriamo il nostro tempo invano: utilizziamolo per incontrare Gesù nella ferialità di tutti i giorni.

Gesù nasce nella semplicità, nella gentilezza, nella comunione di una famiglia e nel nostro tempo. A ciascun uomo e donna di buona volontà auguriamo la semplicità del cuore, la gentilezza d’animo, la possibilità di sperimentare la comunione in famiglia e la capacità di sapere vedere Cristo Gesù in chi ci è accanto. Così sarà Natale, ogni giorno, sempre. Buona festa della nascita di Gesù, nostro Salvatore e Redentore.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale
di Montepulciano

La lettera di don Domenico peri 10 anni di presenza in parrocchia

1. “Non abbiate paura, aprite anzi spalancate le porte a Cristo”. Queste stesse parole, pronunciate il 22 ottobre 1978 in Piazza San Pietro da Papa Giovanni Paolo II, scrivevo alla comunità di Montepulciano il 22 ottobre 2009, giorno esatto in cui – per la prima volta – celebrai la Messa in questa amata e diletta comunità. Da allora – prima come diacono, quindi come vicario parrocchiale, poi come amministratore parrocchiale e oggi come parroco – abbiamo iniziato a camminare insieme tra le gioie e i dolori, le fatiche e le speranze, condividendo i singoli attimi in questa città segnata da tanti carismi e precise difficoltà. Rendo grazie al Signore, dieci anni dopo, per la presenza di ciascuno di voi che mi ha aiutato a comprendere e a scorgere il volto luminoso di Dio, pur tra le prove che hanno caratterizzato questo tempo in cui ci è stato permesso di santificarci a vicenda. Un pensiero grato rivolgo al Vescovo Rodolfo – oggi sulla cattedra grossetana – per la fiducia che ha riposto dieci anni or sono nella mia persona. La gratitudine si estende e coinvolge anche il Vescovo Stefano, chiamato da pochi anni all’episcopato in questa sede di Montepulciano-Chiusi-Pienza e che, dopo pochi mesi, non ha esitato a decretare la mia nomina come parroco. Da lui, più volte, ho trovato incoraggiamento nel servizio che mi è stato affidato.

2. Tanti eventi e tante persone ho conosciuto in questi anni ma, primariamente, ho cercato – da novello presbitero – di cogliere due ambiti di evangelizzazione, che sono diventati quelli privilegiati di questo decennale ministero: i giovani e la famiglia. Con i giovani ho provato a dialogare, affiancando chi – mettendo da parte la paura e la vergogna – ha cercato un colloquio schietto e sincero, dentro qualche bar o nelle strade della nostra antica città, come anche nella “recuperata” Canonica. Con le famiglie in questi anni si è costruito tanto, ma molto ancora rimane da fare. Giovani e famiglia sono gli ambiti sui quali vorrei continuare ad insistere – chiedendo l’aiuto dello Spirito Santo – confidando nella disponibilità di ciascuno di voi e soprattutto nella preghiera di questa comunità cristiana che mi ha insegnato, primariamente, a valorizzare l’Adorazione Eucaristica settimanale, centro feriale di ogni attività e punto essenziale dell’intera pastorale, nonché momento rilassante in cui “a tu per tu” entriamo in colloquio col Signore Gesù. Giovani e famiglia sono oggetto della preghiera quotidiana, esercitata attraverso la Liturgia delle Ore e la celebrazione dell’Eucaristia feriale, in una delle nostre tante chiese.

Puoi scaricare il resto della lettera cliccando qui.

Utilità

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Cliccando sull'immagine scarica gli orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020 della Chiesa italiana che fanno da guida al cammino delle Diocesi.

Saluto ai naviganti

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Il Consiglio Pastorale

Cliccando qui potete scaricare l'elenco dei membri di diritto e quelli scelti dal Parroco, nonchè lo Statuto del Consiglio pastorale parrocchiale (2015-2019) approvato dal Vescovo

Contatti

  • +39 0578 757126
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Indirizzo

  • Via di San Biagio, 14
    53045 Montepulciano (SI)

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